Après Dampierre, seulement  l ’ennui…

Il mio incontro, una ventina d’anni fa, con il comte Audoin de Dampierre, è stato un momento magico che ha segnato per sempre la mia vita di amatore di grandi Champagne

Il Destino, nei suoi arcani misteriosi, aveva scelto noi per scrivere una nuova ed appassionante pagina sullo Champagne, il celeberrimo «Vin des rois »



Parlare del comte Audoin e della sua Maison ci fa partecipi di una lunghissima avventura tanto al buio delle cantine quanto alla luce della Storia…

La famiglia dei Comtes de Dampierre, una delle più antiche di Francia, è presente in Champagne dal lontano Trecento

Più di sette secoli fa, Guy de Dampierre, capitano di giustizia e connestabile di Champagne, estendeva la sua autorità da Reims fino a Bruges…

Prestigio di una stirpe di altissima nobiltà ricordata perfino sulla nostra Enciclopedia Treccani!


Il conte Audoin de Dampierre nella sua dimora di Chenay


Nella cattedrale di Reims, viene custodito il più antico documento a firma Dampierre: è una pergamena del 1270... Questo legame secolare con la terra di Champagne spiega le scelte della Maison nell’elaborare le varie cuvée: prendere solo uva di altissima qualità, anche la più costosa, scegliere il meglio dal proprio «terroir», per assemblare vini sempre unici, operare soltanto con la mano dell’uomo ed aspettare senza fretta che il tempo faccia la sua parte…



Per lasciare al vino tutta la sua autenticità, i Crus de Dampierre (Vertus, Oger, Mesnil sur Oger, Avize, Cramant, Ambonnay o Bouzy) hanno un dosaggio sempre limitato e godono di una permanenza sui lieviti molto prolungata, anche oltre 15 anni…

Infine, la Maison è l’unica in Champagne ad aver riscoperto per le cuvée riservate di Grands Crus l’antica arte del « ficelage »: ogni bottiglia di millesimato Dampierre è chiusa a mano con una gabbietta di canapa impeciata

Lavoro artigianale di grande precisione, il « ficelage » tradizionale, senza alcun nodo, rispetta una « Ordonnance Royale » del 1735 ed è la firma autentica di una costante e maniacale ricerca dell’Excellence…


Legatura manuale effettuata come da tradizione


Oggi il comte Audoin ha trasmesso la sua Maison a monsieur Philippe Rosy, altro gentiluomo appassionato di Storia e di grandi Champagne

La cantina è stata trasferita a Bouzy, nel cuore dei Grand Cru, per proseguire il suo lungo ed esaltante romanzo



Perciò, sono sempre più convinto che   après Dampierre, seulement  l ’ennui...

dott. Mario Christian Zanardi
Chargé d’Affaires Dampierre pour l’Italie



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